Si trasloca...
Ciao a tutti.
Sto traslocando il blog su Blogspot, il nuovo indirizzo è
http://algranlasco.blogspot.com
Notate, come ho pure cambiato il nome del blog, visto che andare al gran lasco è notevolmente più confortevole che andare di bolina... ;-)
A new forked Sailing Sysadmin / Geek

Name if female: Alessandra Villani
Name if male: Davide Villani
Status: shipping
ETA: 24/09/2008
Gaudeamus. :-)
Geeks of the Caribbean - episode IV
Ciao. :-)
Ecco il quarto giorno, che avrebbe potuto intitolarsi BUROCRAZIA E VIP.
Vai con la sveglia e la colazione, robusta, per prepararci alle fatiche. Ovviamente fra sveglia e colazione, subito fuori a controllare di non aver arato, toccato, ecc... Tutto a posto, quindi si arma il tender e si scende.
Claudio ed io andiamo a fare le pratiche di entrata, Roberto e la Rosi in cerca di pesce, Cristina, Antonio e Raffaella in cerca di frutta e verdura. Ovviamente il compito più arduo sarà il nostro.
Entriamo in un edificio abbastanza nuovo fornito di condizionamento polare (ci saranno almeno quindici gradi di differenza con l'esterno), al cui interno ci sono tre sportelli di fronte all'entrata e altri due, uno per ogni lato. All'interno degli sportelli c'è un ambiente unico, niente pareti divisorie. Ci viene consegnato un modulo dove iniziamo a indicare i dati della barca, dei componenti dell'equipaggio, la presenza a bordo di alcoolici, armi, munizioni (sic!), il numero di scarpe del primo fidanzato di mia nonna e persino quanti grammi di cacca produce giornalmente il mio cane (e se la suddetta cacca è adatta a fertilizzare coltivazioni di fagioli).
Ah, pure quanti baci ho dato alla mia prima fidanzatina dell'asilo, qui sono entrato in difficoltà perché io avevo la fidanzatina ma non sono mai stato all'asilo, non c'erano caselle apposite da marcare e alla fine ho mentito spudoratamente.
Fatto tutto, consegnamo il modulo allo sportello di fronte a noi alla destra, dove un graduato in uniforme (assistito da un altro graduato con grado evidentemente inferiore, dal numero di barrette sui galloni) inizia a separare le varie copie del modulo e a scrivere varie cose su ognuna. Tempo dell'operazione un quarto d'ora, durante il quale ci rifa a voce le stesse domande presenti sul modulo, compresa quella sui baci e secondo me qui ci ha sgamato, anche se è stato comprensivo, ha fatto un sorrisetto e ha lasciato perdere.
Alla fine prende un foglietto, gli scrive sopra qualcosa, gli appone un timbro, lo firma e ce lo consegna assieme ad una delle copie del modulo da noi compilato (ovviamente vidimato e firmato pure quello).
Con i due fogli in mano ci trasferiamo davanti allo sportello di fianco, quello centrale, dove una ragazza in borghese prende il foglietto vidimato e firmato, borbotta qualcosa a proposito di kindergarden, lo firma a sua volta, lo trattiene, ne prende un altro, gli scrive sopra qualcosa, lo firma, lo timbra, ci chiede le tasse di ingresso e, una volta pagato, ci consegna il foglietto assieme ad una ricevuta di pagamento, firma e timbra la copia del modulo e ci dice di andare allo sportello laterale alla nostra destra.
Ci spostiamo e troviamo un ufficiale (si capisce dai gradi sull'uniforme e dall'uniforme stessa, migliore di quelle dei tizi al primo sportello) che legge il foglio, sghignazza mormorando "kindergarden", lo timbra e firma a sua volta, lo archivia, ne prende un altro, gli scrive qualcosa sopra, lo timbra, lo firma, ce lo consegna, timbra e firma il modulo e ci dice che è tutto a posto e che possiamo andare, guardandomi con commiserazione.
Tempo totale, un'ora e mezza.
Ho lavorato per dodici anni come consulente esterno alle Poste Italiane e nemmeno li ho visto una trafila simile, ci sarebbero stati solo due sportelli da fare, e in una qualsiasi altra realtà ci sarebbe stata una persona sola a svolgere tutto il lavoro.
Però un senso c'è, come mi fa notare Marco, lo skipper dell'altro cat: in questo modo tre persone ricevono uno stipendio invece di una sola.
Quindi, tutto regolare.
Usciamo provati dallo scontro titanico e troviamo immediatamente le due spedizioni di approvvigionamento, con frutta, verdura e pesce già cotto alla brace.
Giro al bancomat per prelevare un po' di dollari caraibici poi via, a fare aperitivo prima di pranzo, in un localino assieme all'equipaggio di Marco: personalmente ho bevuto due rumpunch, una Guinness ed un pinacolada, non volevo farlo ma mi hanno costretto con una pistola alla tempia, e ho imparato che i rumpunch, la Guinness e i pinacolada ai tropici contengono dell'alcool, ma guarda un po'!!!
Ormai inizia ad essere ora di pranzo e ci trasferiamo in barca, dove pranziamo con il pesce alla brace e la frutta.
Poi, riponendo la verdura prima di ripartire notiamo un vassoio di venti peperoni dall'aria sospetta, e per colore e per dimensione: più piccoli dei nostri peperoni (anche se con la stessa forma), con un aspetto quasi carnoso e colori molto accesi.
Io ed Antonio esprimiamo dei dubbi sulla commestibilità di detti ortaggi e sull'opportunità di averli comprati, ma Cristina ci rassicura: sono solo peperoni, e le servono per un sugo ai peperoni, acciughe e capperi che ci preparerà più avanti.
Io e Antonio continuiamo ad avere dubbi e trattiamo il vassoio come se fosse un carotaggio in profondità proveniente da Mururoa, ricordatevi di questi peperoni, avranno un ruolo fondamentale nella crociera.
Si parte, e come prima cosa facciamo un lungo tragitto a motore di meno di un miglio nautico, spostandoci sul lato sud di Bequia per fare un lungo bagno corroborante di fronte ad una splendida spiagga orlata di palme, sabbia bianchissima, acqua azzurra, ecc. ecc. incomma i Caraibi come uno se li immagina. Ad essere sinceri c'erano cartelli "Proprietà Privata, Vietato L'Accesso" dappertutto, ma noi ce ne siamo fregati ed abbiamo usato anche alcune sdraio presenti sulla sabbia.
Terminato il bagno si riparte, a vela verso Mustique con un apparente quasi al traverso di 18 nodi, senza più i fastidiosi treni di onde da nord (praticamente senza onde, ormai iniziamo ad essere protetti da tutte le isole e dai reef), dove arriviamo alle 17.30, poco prima dell'imbrunire.
Gavitello aiutati per dieci dollari caraibici (tre euro circa) da un indigeno su un barchino, poi aperitivo in barca, doccia e si sbarca, per andare a ri-fare aperitivo assieme agli altri in un locale sulla spiaggia e a cenare in un ristorante in collina.
E qui mi scontro subito col fatto che Mustique è un posto da VIP con prezzi da VIP: quasi 20 Euro a cranio per l'aperitivo e quasi 50 Euro a cranio per la cena!
Te possino...
Intendiamoci, ottimi rumpunch e ottima cena (anche se con porzioni medio piccole, nouvelle cuisine), locali molto belli e curati, camerieri & baristi & servizio degni del Grand Hotel di Rimini, ma non sono i Caraibi che mi aspettavo.
Non tanto per il prezzo, quanto proprio per l'ambientazione.
Marco aveva proposto di farci preparare la cena da una nativa che conosce (una certa Luise, immediatamente soprannominata Luisona come tributo a Stefano Benni), l'avremmo mangiata nel cortile di casa sua nel borgo dei nativi, ma alla fine è passata la proposta del ristorante.
Riguardo al ristorante, tre note di colore: per andarci abbiamo preso un taxi che era un robo della Honda a due tempi e quatto ruote, cassonato, con alcuni posti in cabina e altri sul cassone, io sono finito sul cassone, in piedi, in salita su una strada ripidissima (ad un certo punto credevo di dover scendere a spingere), cercando di schivare le foglie delle palme.
Poi io ed Antonio abbiamo provato a prendere un antipasto in due, gamberetti alla brace accompagnati da una salsa di avocado e verdure. Ebbene, ci hanno portato un piatto contenente quattro gamberetti ed una ciotolina di salsa. Buoni, intendiamoci, con la salsa ci stavano proprio bene, ma porca miseria.,..
Infine come dolce Raffaella ha ordinato cheesecake e io banane fritte, hanno portato la cheesecake e il cameriere con le mie banane mi ha beccato mentre la assaggiavo.
Mi ha sgridato!!!
"Non si mangia la cheesecake prima delle banane, altrimenti non si riesce a sentire il fragrante sapore dei frutti, voi italiani, blah blah, yadda yadda, blah blah..."
Si è fermato quando ha notato il mio sguardo e il fatto che avevo la forchetta in mano ma la tenevo come si tiene un coltello, ha posato il piatto e se ne è andato velocemente, per poi mandare sistematicamente un altro cameriere ad ogni nostra richiesta.
Alla fine ritorno in barca, aperitivo post-cena con gin e ruhm e poi a dormire, domani si rimane a Mustique e si va a Macaroni Beach.
Geeks of the Caribbean - episode III
CIao. :-)
Ecco il terzo giorno.
Sveglia alla mattina presto, le 6 circa, senza sveglia. Direi un miracolo, a casa per svegliarmi entro le 9 devo puntare due sveglie.
E qui parte subito il dilemma: fermarci oppure no a Saint Vincent?
Perché durante il check-in, ci hanno sconsigliato vivamente di fermarci, soprattutto a Chateaubelair, ci sono stati episodi di aggressioni notturne sulle barche.
Poi durante la crociera abbiamo imparato come stanno veramente le cose: a Saint Vincent ci sono delle piantagioni di marijuana, e la baia di Chateaubelair viene usata per farla uscire dal paese, quindi i nativi non vogliono turisti che curiosano nei loro traffici.
Le aggressioni servono solo a scoraggiare le persone dal fermarsi li, salgono sulla barca machete in mano e si fanno dare un po' di soldi senza farti nulla (se non reagisci, altrimenti...).
Infatti al ritorno ci siamo fermati a Cumberland Bay, abbastanza vicino, con parecchie barche alla fonda con cima a terra, e non ci è capitato nulla.
All'andata, però, abbiamo preferito non fermarci a Saint Vincent (coraggiosissimi!!!), e abbiamo optato per una breve sosta a Pitons Bay (pranzo & bagno & birre & ruhm) per poi tirare dritto fino a Bequia, con atterraggio notturno emozionantissimo.
Siamo arrivati circa alle 22, sulle carte all'ingresso della baia erano riportati un cardinale ovest (scintillio con nove lampi, che segnalava un reef con banco di scogli affioranti dal nome emblematico di Devil's Table) e un altro fanale sulla nostra destra.
Ebbene, il cardinale ovest c'era, ma il fanale sulla destra assolutamente no, probabilmente portato via dal mare e mai ripristinato, quindi siamo entrati quasi alla cieca, affidandoci al GPS e tenendoci molto vicini al cardinale ovest.
Una volta dentro Admiralty Bay avremmo dovuto trovare un faro a settori (verde, bianco, rosso) che ovviamente c'era ma non si vedeva, perso nelle luci del paese.
Pure qui siamo avanzati alla cieca, tenendoci al centro della baia.
Non abbiamo trovato alcun gavitello libero, quindi da veri coccodrilli abbiamo dato alla fonda in mezzo ai gavitelli, confidando che l'aliseo non potesse girare.
Non ha girato, però questo non ci ha evitato di essere guardati malissimo da tutte le altre barche. A ragione, pure io avrei guardato malissimo una persona che avesse fatto questo, però in questo caso avevamo ragione... ;-)
Uno degli skipper (Fabio, un santo, aveva a bordo due coppie bolognesi alla loro prima esperienza a vela, con un bambino di sette anni soprannominato "Il Terribile" e due bambine di dieci e undici anni, sorelle, meno terribili) si era fermato a dormire a Pitons Bay, Marco invece ci aveva seguiti (e per la seconda volta è arrivato dopo di noi, ciccaciccacicca) e dopo una mezz'ora ha dato alla fonda al nostro fianco, attirandosi a sua volta le ire degli occupanti delle barche al gavitello, che si sono quasi dimenticati di noi.
Visto, è sempre meglio arrivare primi.
Mentre noi ci rilassavamo e rifocillavamo con prosciutto, patatine, arachidi, gin tonic e coca ruhm (l'acqua fa marcire i pali [1]), Raffaella, Roberto e Rosy sono andati a terra con il tender per vedere dove cenare, ma sono poi rientrati con la sconsolante notizia che i ristoranti avevano già chiuso le cucine (alle 23!!!), quindi si è provveduto a cenare in barca (con vino rosso francese procurato tramite Caribizz, l'acqua fa marcire i pali [1]) per poi andare a dormire, in modo da prepararci allo scontro titanico con la burocrazia di Saint Vincent and the Grenadines, che si sarebbe verificato il giorno dopo durante le pratiche di entrata.
[1] In ferrarese, "L'acqua la marza i pal", con riferimento al fatto che le bricole ("i pal") in acqua marciscono. Nota bene, anche in veneziano c'è una espressione simile, ma in questa sede non procederemo a dare l'esatta trascrizione fonetica e una analisi etimologica, si lascia allo studente come facile esercizio reperire queste informazioni e dimostrare la parentela linguistica delle due allocuzioni...
Geeks of the Caribbean - episode II
Ciao. :-)
Ecco il secondo giorno.
La mattinata viene spesa a fare cambusa (e per fortuna abbiamo anche usato Caribizz che ci porta la roba pesante in banchina) e le pratiche di uscita, andando alle Grenadine finalmente si esce dalla UE.
Alle 13.30 circa riusciamo a partire, e faccio immediatamente una figuraccia: inizio a vedere nella baia una serie di boe verdi alla mia destra, e comincio ad urlare a Claudio (che è al timone) "A DRITTA, A DRITTA, STAI A DRITTA".
Solo dopo che mi ha risposto per la terza volta "REGIONE B" realizzo che si, siamo in America, i colori all'ingresso (e quindi all'uscita) sono invertiti, quindi è corretto, uscendo, avere le boe rosse alla sinistra e le boe verdi a dritta, siamo esattamente in mezzo al canale navigabile.
E si che sono patentato da pochi mesi, figura di merda!
Per la vergogna mi rinchiudo mezz'ora in bagno poi sperando che tutti abbiano dimenticato risalgo, giusto in tempo per uscire dal ridosso dell'isola...
...e prendermi sulla nuca 18 nodi di apparente, al gran lasco, con il cat che fila a 8.5 nodi in mezzo a treni di onde alti circa 2.5 metri che arrivano dalla direzione sbagliata, da N secco, con l'aliseo a NE, per effetto di una perturbazione in Atlantico, la maledetta perturbazione che abbiamo sorvolato per metà volo intercontinentale.
E necessario che ammetta di essermi cagato addosso?
Ok, lo ammetto, io sono abituato all'Alto Lago Adriatico, onde da 2.5 metri le avevo viste solo in Un Mercoledi Da Leoni o in Blue Crush.
Dopo mezz'ora ho iniziato a riprendere coraggio (Se non sono morto finora, questo cat è in grado di affrontare questo mare) e dopo un po' sono anche andato al timone.
E ho pure surfato, tiè, onde di merda.
La meta era Marigot Bay, a Santa Lucia, l'abbiamo raggiunta in tempo record: alle 18.30, 25 miglia circa, maledetto aliseo che non ha tenuto e alla fine abbiamo dovuto smotorare, sempre con quei treni di onde dalla parte sbagliata...
Atterraggio semplice, la baia si riconosce facilmente, ha un ingresso largo, senza risacca, segnalato bene (e non mi sono sbagliato sui colori delle boe).
Arriviamo assieme agli altri cat (in teoria eravamo una flottiglia di tre cat, noi bareboat gli altri due con skipper, Marco e Fabio), Marco ci chiama sul VHF per darci appuntamento a terra, noi ci riposiamo, ci laviamo, facciamo aperitivo in barca, arrivata l'ora ci fiondiamo sul tender, partiamo e ci troviamo immediatamente in mezzo ad un acquazzone tropicale che in 4 secondi e 2 decimi ci inzuppa fino alle ossa.
Che fare?
Si torna indietro, ci si cambia, si cena in barca, si subisce l'assalto di Marco e Marcello che bagnati fradici implorano del ruhm per scaldarsi (la loro barca è a dieci metri di distanza!) poi a nanna.
Geeks of the Caribbean - episode I
Ciao.
Eccomi qui di ritorno dalla crociera ai Caraibi, uff, è durissima riprendere a lavorare...
Inserisco un mini resoconto, diviso in più post, modificando data ed ora per accordarle con quelle della crociera, geek sono e geek rimango. :-D
L'equipaggio era così composto:
- un ingegnere
- una proprietaria di albergo
- due medici
- una veterinaria
- un avvocato
- Il Geek
Si inizia il 29 gennaio, per quel giorno c'è poco da dire:
Si parte da Bologna, volo per Parigi Charles de Gaulle, trasferimento fino ad Orly, volo fino a Fort de France, Martinica, dove ci aspetta...
...dove ci aspetta un'isola tropicale pericolosamente simile all'Europa, per quello che ho potuto vedere! :-|
Siamo proprio in UE, prezzi alti (in Euro), ritmi frenetici, traffico, centri commerciali, una superstrada piena zeppa che attraversa l'isola (in tutto 400.000 persone), se non fosse per le palme e le coltivazioni di canna da zucchero e banane sembrerebbe di essere in Emilia Romagna.
Alle 18.30 circa arriviamo a Le Marin, saliamo sul catamarano, ci laviamo, andiamo a cena (20 € a cranio, te possino...) e poi a nanna.
Senza infamia e senza lode
Ciao.
Regata faticosa ieri, mi fanno male anche i muscoli dell'alluce sinistro.
Con risultato schifosetto, ottavi di classe.
Non abbiamo protestato nessuno anche se alla prima boa di bolina ci hanno pesantemente ostacolati pur essendo mure a destra e interni di boa, facendoci perdere un bel po' di tempo.
Primo lato di poppa senza infamia e senza lode.
Secondo lato di bolina quasi schifoso per colpa mia, mi è sfuggita la scotta del genoa due volta (una dalla mano, una dal self tailing).
Subito dopo la seconda boa di bolina, mentre stavamo per alzare lo spi mure a destra, uno con lo spi già armato, mure a sinistra e sopravento (gli mancava solo il motore acceso!) ci ha ostacolato e ci ha toccato, facendoci perdere tempo.
Dopo di ciò l'ultimo lato di poppa è stato schifoso, non riuscivamo a gestire bene lo spi, troppo demoralizzati!
Infine, terminato quest'ultimo lato, alla boa prima di strambare per andare al cancello di uscita, ci siamo incartapecoriti noi a tirare giù lo spi, perdendo ulteriormente tempo.
Non abbiamo protestato nessuno, ripeto, anche se ne potevamo protestarne due che ci hanno sul serio fatto perdere parecchio!!!
Abbiamo scelto il quieto vivere.
Insomma, io mi sono divertito ma l'armatore un po' meno, ha un po' di danni alla falchetta destra. :-|
La prossima regata il 27 gennaio, poi il 29 Caribe!!!
Ciao. :-)
Caribe Sailing Holidays!!!
Ciao a tutti.
Sono rimasto zitto fino ad ora per pura scaramanzia, ora lo annunciamo: Caribe!!! :-D
Ebbene si, a fine mese vado in ferie ai Caraibi, partenza il 29 gennaio e ritorno l'8 febbraio.
Si tratta di una proposta scandalosa di Claudio, il proprietario della barca sulla quale sto partecipando alle regate del Campionato Invernale di Marina di Ravenna (Scud, al momento terzi di classe): Perché non ci facciamo una decina di giorni in barca ai Caraibi?
Detto, fatto!
Ho detto si senza neppure consultare Raffaella, la mia compagna, tanto lo sapevo che avrebbe detto si, come è successo.
Claudio ha organizzato tutto, saremo io, Raffaella, Claudio, la sua compagna e una coppia di loro amici, il programma è questo:
Partenza da Bologna e arrivo in Martinica, dove a Le Marin ci aspetta un catamarano: o questo, o questo.
Giro partendo dalla Martinica fino alle Grenadine (speriamo fino alle Tobago Keys!!!) e ritorno alla base per il 7 febbraio.
Reimbarco la sera del 7 per arrivare a Bologna l'8 febbraio.
Durante la crociera bloggherò tutto in tempo reale via e-mail su Blogger, spero di riuscire ad allegare anche le foto: http://treuominiinbarca.blogspot.com
Stay tuned... ;-)
Caribe, caribe!!! :-D
P.S.: sto incrociando l'incrociabile, se qualcosa va storto e salta tutto piangerò per tre mesi... :-(
Comitato, quando finisce quesa farsa?
Ciao. :-)
Ieri seconda prova del Campionato Invernale di Marina di Ravenna.
Tutta la giornata sta nella frase che è anche il titolo del post: Comitato, quando finisce quesa farsa?
Si è sentita sul VHF verso le 13.00 circa, alla seconda boa di bolina, tutti fermi da quasi mezz'ora su un mare perfettamente piatto, con un sole che sembrava di essere in aprile, in quasi totale assenza di vento (tutti sudati come facoceri).
Qualcuno riusciva a malapena a contrastare la corrente (mezzo nodo) e rimaneva fermo, qualcun'altro andava leggermente indietro...
Dopo annunci di ritiro come se piovesse (evidentemente i concorrenti avevano fame) è arrivata sul VHF la frase fatidica. E il comitato ha risposto: Finisce alle 16.00, delle barche sono già arrivate e non possiamo più accorciare il percorso.
Quindi si è rimasti li ad aspettare qualche refolo di vento che ci permettesse di finire.
Risultato?
MooOolto meno merdesimi della volta scorsa (terzi di classe), sono pure riuscito a portare lo spi senza fare grosse cazzate (divertente lo spi con poco vento, molto meno divertente la volta scorsa).
Poi il rientro e il pranzo senza infamia e senza lode, offerto dall'Organizzazione (non male il vino).
Alla fine del pranzo, mentre andavo a riprendermi la sacca in barca, ho visto ormeggiarsi l'ultimo arrivato della nostra classe.
Queste sono soddisfazioni...
Merdesimi
Ciao. :-)
Ieri, prima regata del Campionato Invernale di Marina di Ravenna.
C'è chi è arrivato primo, chi è arrivato secondo...
Noi siamo arrivati merdesimi.
E ad essere sinceri, durante il primo lato di bolina, sotto la pioggia battente a 4 °C, mi è uscita spontanea: "Ecco, è esattamente in queste condizioni che mi viene sempre da pensare <<Ma chi me l'ha fatto fare di venire qui invece di rimanere a casa, al caldo, a trombare?>>".
Mi hanno guardato tutti, un lampo di intuizione negli occhi e poi hanno risposto in coro "Sisi, è vero!!!".
Anche Loredana, la drizzista.
Gioie e dolori della vela... :-D
FIV, FIV!!!
Weila.
Ovviamente, FIV come Federazione Italiana Vela, e non come Feline Immunodeficiency Virus.
Per fare regate, devo avere la tessera FIV.
Ce l'ho, ma riporta che il mio certificato medico è scaduto ieri.
Ho già telefonato al medico, passo oggi pomeriggio dopo le 18.00 a ritirarlo.
Senza neppure visitarmi, tanto mi conosce e ha la mia storia clinica sul PC.
Nel pomeriggio telefonerò alla Lega Navale Italiana, poi passerò ad aggiornare la tessera FIV, per domenica deve essere pronta.
Considerato che parteciperò al Campionato Invernale di Marina di Ravenna, qualcuno prima o poi mi spiegherà come mai è obbligatoria la tessera FIV, è obbligatorio il certificato medico, ecc...
In fin dei conti si tratta di gareggiare per la Coppa del Nonno...
Elemento da sbarco
We, rieccomi.
Dopo una bella assenza.
L'importante è che sia di nuovo qui.
Nel frattempo ho preso la patente nautica senza limiti, sono uscito in barca, ho fatto le vacanze in barca con altri due miei amici e...
...e mi sono dato da fare per partecipare a qualche regata questo inverno. :-)
Bene, ho trovato un imbarco, parteciperò al Campionato Invernale di Marina di Ravenna, su un 40 piedi, tailer.
Direi che un quarantacinquenne che si prende la briga di partecipare a delle regate invernali è un bell'elemento da sbarco, non trovate? :-D :-D
Ieri ho partecipato al primo allenamento, mi sono divertito, anche se ora mi dolgono muscoli che non pensavo di avere. Comprendo perché in genere i tailer hanno un fisico da energumeni...
Oggi niente foto, sabato prossimo nuovo allenamento, domenica prima prova del campionato invernale, al prossimo post qualche foto dovrei postarla (armatore permettendo).
A risentirci.
Tre uomini in barca (per una volta senza cane)
Ciao a tutti!
Parafrasiamo il titolo del libro di Jerome K. Jerome, io e due miei amici abbiamo finalmente noleggiato la barca per le vacanze: questo Bavaria 32 a Sukosan, in Croazia. :-)
Per ora solo la notizia, presto tutti i particolari. :-)
Via, augurateci Buon Vento... :-)
Voglie di stagione 2, la vendetta
We, ciao. :-)
Come vi avevo preannunciato, il 25 aprile siamo usciti in barca a vela, la mia compagna Raffo (per la prima volta in barca a vela), alcuni miei amici e io.
Bene (o meglio, male!), è ufficiale, a Raffo non piace andare in barca a vela. :-(
Non è stata male, non le da fastidio, semplicemente si annoia, siamo usciti in mare alle 9.45 e alle 10.15 ha iniziato a chiedermi che ore erano.
Tutto qui.
Peccato, la vela è una cosa che non potrò condividere con la mia compagna. :-(
Mi toccherà uscire in barca e fare pezzi di ferie senza di lei, da solo con i miei amici. ;-)
A pranzo siamo ritornati nel marina per un piccolo spuntino (per me, spaghetti alla chitarra con pomodorini, zucchine, gamberi e calamari, come secondo fritto misto, poi acqua, vino, caffé ed ammazzacaffé e infine limoncini, per il costo spropositato di 21 € a cranio).
Poi, Raffaella è rimasta a terra con la moglie di un nostro amico e noi siamo usciti di nuovo, dopo il piccolo spuntino, e il risultato è stato questo:
Il Geek e i suoi amici in barca a vela





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