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Geeks of the Caribbean - episode III

di villo (31/01/2008 - 15:50)

CIao. :-)

Ecco il terzo giorno.

Sveglia alla mattina presto, le 6 circa, senza sveglia. Direi un miracolo, a casa per svegliarmi entro le 9 devo puntare due sveglie.

E qui parte subito il dilemma: fermarci oppure no a Saint Vincent?

Perché durante il check-in, ci hanno sconsigliato vivamente di fermarci, soprattutto a Chateaubelair, ci sono stati episodi di aggressioni notturne sulle barche.
Poi durante la crociera abbiamo imparato come stanno veramente le cose: a Saint Vincent ci sono delle piantagioni di marijuana, e la baia di Chateaubelair viene usata per farla uscire dal paese, quindi i nativi non vogliono turisti che curiosano nei loro traffici.
Le aggressioni servono solo a scoraggiare le persone dal fermarsi li, salgono sulla barca machete in mano e si fanno dare un po' di soldi senza farti nulla (se non reagisci, altrimenti...).

Infatti al ritorno ci siamo fermati a Cumberland Bay, abbastanza vicino, con parecchie barche alla fonda con cima a terra, e non ci è capitato nulla.

All'andata, però, abbiamo preferito non fermarci a Saint Vincent (coraggiosissimi!!!), e abbiamo optato per una breve sosta a Pitons Bay (pranzo & bagno & birre & ruhm) per poi tirare dritto fino a Bequia, con atterraggio notturno emozionantissimo.

Siamo arrivati circa alle 22, sulle carte all'ingresso della baia erano riportati un cardinale ovest (scintillio con nove lampi, che segnalava un reef con banco di scogli affioranti dal nome emblematico di Devil's Table) e un altro fanale sulla nostra destra.

Ebbene, il cardinale ovest c'era, ma il fanale sulla destra assolutamente no, probabilmente portato via dal mare e mai ripristinato, quindi siamo entrati quasi alla cieca, affidandoci al GPS e tenendoci molto vicini al cardinale ovest.

Una volta dentro Admiralty Bay avremmo dovuto trovare un faro a settori (verde, bianco, rosso) che ovviamente c'era ma non si vedeva, perso nelle luci del paese.

Pure qui siamo avanzati alla cieca, tenendoci al centro della baia.

Non abbiamo trovato alcun gavitello libero, quindi da veri coccodrilli abbiamo dato alla fonda in mezzo ai gavitelli, confidando che l'aliseo non potesse girare.

Non ha girato, però questo non ci ha evitato di essere guardati malissimo da tutte le altre barche. A ragione, pure io avrei guardato malissimo una persona che avesse fatto questo, però in questo caso avevamo ragione... ;-)

Uno degli skipper (Fabio, un santo, aveva a bordo due coppie bolognesi alla loro prima esperienza a vela, con un bambino di sette anni soprannominato "Il Terribile" e due bambine di dieci e undici anni, sorelle, meno terribili) si era fermato a dormire a Pitons Bay, Marco invece ci aveva seguiti (e per la seconda volta è arrivato dopo di noi, ciccaciccacicca) e dopo una mezz'ora ha dato alla fonda al nostro fianco, attirandosi a sua volta le ire degli occupanti delle barche al gavitello, che si sono quasi dimenticati di noi.

Visto, è sempre meglio arrivare primi.

Mentre noi ci rilassavamo e rifocillavamo con prosciutto, patatine, arachidi, gin tonic e coca ruhm (l'acqua fa marcire i pali [1]), Raffaella, Roberto e Rosy sono andati a terra con il tender per vedere dove cenare, ma sono poi rientrati con la sconsolante notizia che i ristoranti avevano già chiuso le cucine (alle 23!!!), quindi si è provveduto a cenare in barca (con vino rosso francese procurato tramite Caribizz, l'acqua fa marcire i pali [1]) per poi andare a dormire, in modo da prepararci allo scontro titanico con la burocrazia di Saint Vincent and the Grenadines, che si sarebbe verificato il giorno dopo durante le pratiche di entrata.


[1] In ferrarese, "L'acqua la marza i pal", con riferimento al fatto che le bricole ("i pal") in acqua marciscono. Nota bene, anche in veneziano c'è una espressione simile, ma in questa sede non procederemo a dare l'esatta trascrizione fonetica e una analisi etimologica, si lascia allo studente come facile esercizio reperire queste informazioni e dimostrare la parentela linguistica delle due allocuzioni...

Tag: vela,vacanze

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Geeks of the Caribbean - episode II

di villo (30/01/2008 - 10:22)

Ciao. :-)


Ecco il secondo giorno.


La mattinata viene spesa a fare cambusa (e per fortuna abbiamo anche usato Caribizz che ci porta la roba pesante in banchina) e le pratiche di uscita, andando alle Grenadine finalmente si esce dalla UE.

Alle 13.30 circa riusciamo a partire, e faccio immediatamente una figuraccia: inizio a vedere nella baia una serie di boe verdi alla mia destra, e comincio ad urlare a Claudio (che è al timone) "A DRITTA, A DRITTA, STAI A DRITTA".

Solo dopo che mi ha risposto per la terza volta "REGIONE B" realizzo che si, siamo in America, i colori all'ingresso (e quindi all'uscita) sono invertiti, quindi è corretto, uscendo, avere le boe rosse alla sinistra e le boe verdi a dritta, siamo esattamente in mezzo al canale navigabile.

E si che sono patentato da pochi mesi, figura di merda!

Per la vergogna mi rinchiudo mezz'ora in bagno poi sperando che tutti abbiano dimenticato risalgo, giusto in tempo per uscire dal ridosso dell'isola...

...e prendermi sulla nuca 18 nodi di apparente, al gran lasco, con il cat che fila a 8.5 nodi in mezzo a treni di onde alti circa 2.5 metri che arrivano dalla direzione sbagliata, da N secco, con l'aliseo a NE, per effetto di una perturbazione in Atlantico, la maledetta perturbazione che abbiamo sorvolato per metà volo intercontinentale.

E necessario che ammetta di essermi cagato addosso?

Ok, lo ammetto, io sono abituato all'Alto Lago Adriatico, onde da 2.5 metri le avevo viste solo in Un Mercoledi Da Leoni o in Blue Crush.

Dopo mezz'ora ho iniziato a riprendere coraggio (Se non sono morto finora, questo cat è in grado di affrontare questo mare) e dopo un po' sono anche andato al timone.
E ho pure surfato, tiè, onde di merda.

La meta era Marigot Bay, a Santa Lucia, l'abbiamo raggiunta in tempo record: alle 18.30, 25 miglia circa, maledetto aliseo che non ha tenuto e alla fine abbiamo dovuto smotorare, sempre con quei treni di onde dalla parte sbagliata...

Atterraggio semplice, la baia si riconosce facilmente, ha un ingresso largo, senza risacca, segnalato bene (e non mi sono sbagliato sui colori delle boe).

Arriviamo assieme agli altri cat (in teoria eravamo una flottiglia di tre cat, noi bareboat gli altri due con skipper, Marco e Fabio), Marco ci chiama sul VHF per darci appuntamento a terra, noi ci riposiamo, ci laviamo, facciamo aperitivo in barca, arrivata l'ora ci fiondiamo sul tender, partiamo e ci troviamo immediatamente in mezzo ad un acquazzone tropicale che in 4 secondi e 2 decimi ci inzuppa fino alle ossa.

Che fare?

Si torna indietro, ci si cambia, si cena in barca, si subisce l'assalto di Marco e Marcello che bagnati fradici implorano del ruhm per scaldarsi (la loro barca è a dieci metri di distanza!) poi a nanna.

Tag: vela,vacanze

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Geeks of the Caribbean - episode I

di villo (29/01/2008 - 10:01)

Ciao.


Eccomi qui di ritorno dalla crociera ai Caraibi, uff, è durissima riprendere a lavorare...


Inserisco un mini resoconto, diviso in più post, modificando data ed ora per accordarle con quelle della crociera, geek sono e geek rimango. :-D

L'equipaggio era così composto:

  • un ingegnere
  • una proprietaria di albergo
  • due medici
  • una veterinaria
  • un avvocato
  • Il Geek

Si inizia il 29 gennaio, per quel giorno c'è poco da dire:


Si parte da Bologna, volo per Parigi Charles de Gaulle, trasferimento fino ad Orly, volo fino a Fort de France, Martinica, dove ci aspetta...

...dove ci aspetta un'isola tropicale pericolosamente simile all'Europa, per quello che ho potuto vedere! :-|

Siamo proprio in UE, prezzi alti (in Euro), ritmi frenetici, traffico, centri commerciali, una superstrada piena zeppa che attraversa l'isola (in tutto 400.000 persone), se non fosse per le palme e le coltivazioni di canna da zucchero e banane sembrerebbe di essere in Emilia Romagna.

Alle 18.30 circa arriviamo a Le Marin, saliamo sul catamarano, ci laviamo, andiamo a cena (20 € a cranio, te possino...) e poi a nanna.

Tag: vela,vacanze

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Senza infamia e senza lode

di villo (14/01/2008 - 11:34)

Ciao.

Regata faticosa ieri, mi fanno male anche i muscoli dell'alluce sinistro.
Con risultato schifosetto, ottavi di classe.

Non abbiamo protestato nessuno anche se alla prima boa di bolina ci hanno pesantemente ostacolati pur essendo mure a destra e interni di boa, facendoci perdere un bel po' di tempo.
Primo lato di poppa senza infamia e senza lode.
Secondo lato di bolina quasi schifoso per colpa mia, mi è sfuggita la scotta del genoa due volta (una dalla mano, una dal self tailing).
Subito dopo la seconda boa di bolina, mentre stavamo per alzare lo spi mure a destra, uno con lo spi già armato, mure a sinistra e sopravento (gli mancava solo il motore acceso!) ci ha ostacolato e ci ha toccato, facendoci perdere tempo.
Dopo di ciò l'ultimo lato di poppa è stato schifoso, non riuscivamo a gestire bene lo spi, troppo demoralizzati!
Infine, terminato quest'ultimo lato, alla boa prima di strambare per andare al cancello di uscita, ci siamo incartapecoriti noi a tirare giù lo spi, perdendo ulteriormente tempo.

Non abbiamo protestato nessuno, ripeto, anche se ne potevamo protestarne due che ci hanno sul serio fatto perdere parecchio!!!
Abbiamo scelto il quieto vivere.

Insomma, io mi sono divertito ma l'armatore un po' meno, ha un po' di danni alla falchetta destra. :-|


La prossima regata il 27 gennaio, poi il 29 Caribe!!!


Ciao. :-)

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Caribe Sailing Holidays!!!

di villo (09/01/2008 - 14:01)

Ciao a tutti.



Sono rimasto zitto fino ad ora per pura scaramanzia, ora lo annunciamo: Caribe!!! :-D


Ebbene si, a fine mese vado in ferie ai Caraibi, partenza il 29 gennaio e ritorno l'8 febbraio.


Si tratta di una proposta scandalosa di Claudio, il proprietario della barca sulla quale sto partecipando alle regate del Campionato Invernale di Marina di Ravenna (Scud, al momento terzi di classe): Perché non ci facciamo una decina di giorni in barca ai Caraibi?

Detto, fatto!

Ho detto si senza neppure consultare Raffaella, la mia compagna, tanto lo sapevo che avrebbe detto si, come è successo.

Claudio ha organizzato tutto, saremo io, Raffaella, Claudio, la sua compagna e una coppia di loro amici, il programma è questo:

Partenza da Bologna e arrivo in Martinica, dove a Le Marin ci aspetta un catamarano: o questo, o questo.

Giro partendo dalla Martinica fino alle Grenadine (speriamo fino alle Tobago Keys!!!) e ritorno alla base per il 7 febbraio.

Reimbarco la sera del 7 per arrivare a Bologna l'8 febbraio.


Durante la crociera bloggherò tutto in tempo reale via e-mail su Blogger, spero di riuscire ad allegare anche le foto: http://treuominiinbarca.blogspot.com

Stay tuned... ;-)

Caribe, caribe!!! :-D



P.S.: sto incrociando l'incrociabile, se qualcosa va storto e salta tutto piangerò per tre mesi... :-(

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